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E ora sei pesante e noioso,
gloria rinunciato e sogni,
Ma per me irrimediabilmente carino,
E il più scuro, la si tocca.

Si beve vino, la vostra notte impuro,
Che la realtà, non lo so, che il sogno,
Ma gli occhi dolorosi verdi, -
pace, evidentemente, Non ho trovato nel vino.

E il mio cuore solo per morire chiede presto,
Imprecando destino lentezza.
Sempre più spesso, il vento di ponente porta
I suoi rimproveri e le vostre preghiere.

Ma dovrei tornare a osare?
Sotto il cielo pallido della mia terra
Io so solo come cantare e ricordare,
Ti ricordi di me e non avete il coraggio.

Così i giorni passano, tristezza moltiplicando.
Come faccio prego il Signore per voi?
avete indovinato: il mio amore questo,
Che anche non si poteva ucciderla.

22 maggio 1917, Slepnevo

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