Due passaggi dalla fiaba “Sulla anello nero”

io

Me da mia nonna-Tatar
Erano rari doni;
E perché sono stato battezzato,
Amaramente era arrabbiata.
E prima di morire più gentile
E dispiace per la prima volta.
E sospirò: “fratello, anno!
Quel giovane nipote”.
e, proprio come il mio brutto,
anello nero lasciato in eredità.
così ho detto: “egli,
Con lui ci sarà da divertirsi”.

II

Ho detto ai miei amici:
“bruciare molti, poca felicità”, –
E andò, coprendosi il volto;
Ho perso l'anello.
E i miei amici ha detto:
“Siamo sempre alla ricerca per l'anello,
Vicino al mare sulla sabbia
E tra i pini sul prato”.
e, preso con me al centro commerciale,
il, che è stato un altro audace,
Mi ha esortato
Attendere fino a quando la pendenza del giorno.
Sono rimasto sorpreso consiglio
E dall'altra arrabbiato,
I suoi occhi erano gentili:
“E quello che ho bisogno di te?
Si può solo ridere,
Uno all'altro a vantare
Si fiori qui indossare”.
Tutto detto di lasciare.

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Anna Akhmatova
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