Lasciando il bosco sacro terra…

Lasciando il bosco sacro terra
E la casa, dove muse, grido, struggeva,
io, tranquillo, allegro, nucleo
Sull'isola inferiore, che, come una zattera,
Mi sono fermato nel delta lussureggiante della Neva.
oh, giornate invernali misteriosi,
E il lavoro carino, e facile affaticamento,
E le rose in brocca bagni!
Lane era neve e non molto tempo.
E contro la porta per noi una parete dell'altare
Eretta una chiesa di Santa Caterina.
Quanto tempo prima mi è venuto fuori di casa,
E la neve spesso intatta,
Le sue tracce ieri invano
sulla pallida, netto velo alla ricerca,
E lungo il fiume, dove la goletta, come una colomba,
insieme con delicatezza, premendo delicatamente,
A proposito di costa grigia fino alla primavera del desiderio,
Mi si avvicinò al vecchio ponte.

c'è spazio, come una gabbia,
Sotto il tetto in una sporca, casa rumoroso,
dove si trova, как чиж, svystal davanti al cavalletto,
E si lamentava divertimento, tristamente
Oh, la gioia di non essere parlata.
Come nello specchio, Ho guardato con ansia
Sulla tela grigia, e ogni settimana
Tanto più amara ed era strano somiglianza
La mia con la mia nuova immagine.
Ora io non so, dove l'artista simpatico,
Con quella di I sottotetto blu
Attraverso la finestra sul tetto sinistra
E la sporgenza era sopra l'abisso della morte,
Per vedere la neve, fiume Neva e nuvole, –
ma mi sento, Muse che il nostro amichevole
amicizia spensierato e accattivante,
le ragazze, che non hanno conosciuto l'amore.

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Anna Akhmatova
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